Wednesday, September 12th, 2007

Abe si dimette!!!

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Monday, July 23rd, 2007

QUANTO TE STA BENE TE E LA TUA TV DI MERDA!!!


Il giornalista costretto "a furor di popolo" dopo polemiche e raccolte di firme

"La mia attività in teatro parte dal 1965, quindi ognuno ha la sua storia"

Costanzo rinuncia al Brancaccio
"A Gigi Proietti auguro il meglio"


<B>Costanzo rinuncia al Brancaccio<br>"A Gigi Proietti auguro il meglio"</B>

Maurizio Costanzo

ROMA - Una settimana di polverone, e Maurizio Costanzo è costretto a battere in ritirata. Il giornalista rinuncia alla direzione artistica del Teatro Brancaccio di Roma, ruolo che aveva assunto sostituendo, senza preavviso alcuno, Gigi Proietti, da tempo e con successo alla guida dello storico teatro della capitale. "Solidarietà a Proietti, al quale auguro il meglio", ha dichiarato Costanzo nell'annunciare la sua scelta, per certi versi clamorosa, che giunge dopo giorni di polemiche, accuse e botta e risposta, raccolte di firme in favore di Proietti e proteste diffuse. Il commento del sindaco di Roma, Walter Veltroni: "Si chiude un episodio che, per quanto mi riguarda, ha destato amarezza e preoccupazione".

Non più di una quindicina di righe, prive della consueta ironia. Così l'annuncio di Costanzo, e la rinuncia alla direzione artistica che gli era stata offerta da Alessandro Longobardi, legale rappresentante della società Avana, che il Brancaccio ha in gestione fino al 2011. Svolta clamorosa ma decisione inevitabile dopo che Gigi Proietti, defenestrato (da Longobardi, non da Costanzo), aveva raccolto dal 17 luglio, giorno del "fattaccio", una solidarietà pressoché unanime, da appassionati di teatro, semplici cittadini, politici di varia sponda e dallo stesso Veltroni che, a caldo aveva parlato di "un atto sconcertante".

Per Costanzo, insomma, una rinuncia praticamente obbligata a furor di popolo, dopo alcuni giorni di immagine in caduta libera. In una settimana, le schermaglie tra i due si sono sprecate e la vicenda, che ha visto protagonisti due mattatori dello spettacolo, è stata scandita da battute al limite del comico, tipo "piuttosto che lavorare al Brancaccio di Costanzo me faccio frate", aveva detto Proietti in un'intervista a Radio Città Futura.

Ma la storia non è chiusa qui. Longobardi riaffiderà il teatro a Proietti? Non è così scontato, visto che è stato lui ad offrire la direzione a Costanzo. Ma la scelta è forse inevitabile, vista la sollevazione popolare in favore dell'attore che negli anni scorsi, a suon di spettacoli brillanti o ben scelti, aveva fatto rinascere lo storico teatro dell'Esquilino.

Costanzo aveva subito accettato la "improvvisa e gradita proposta", dimenticando - e qui il grande errore - di avvisare Proietti, gesto che gli è stato fatale per il crollo di immagine. "Propongo un gemellaggio con il Parioli, basta con le polemiche, sono già al lavoro" aveva detto nei giorni scorsi Costanzo mentre attorno a lui si faceva il vuoto e gli voltavano le spalle anche alcuni amici, accorsi invece da Proietti scippato della sua creatura.

Poi si è venuto a sapere che il contratto di affitto, stipulato con il Comune di Roma nell'anno 2000 con la Avana, "si è consensualmente risolto alla data del 31 dicembre 2006" e che non essendo intervenuto alcun accordo con l'Associazione Teatro di Roma e, anzi, essendo naufragata ogni trattativa, Longobardi, tenuto conto della necessità di garantire, da subito, la continuazione delle attività ha ritenuto di assumere la direzione organizzativa del Brancaccio affidandone la direzione artistica a Costanzo.

Inoltre, si è saputo anche che il Comune e la Politeama s.r.l. (la società di Proietti) si erano impegnate a lasciare il Brancaccio "libero e vuoto da persone e/o cose alla data del 30 giugno 2007" e che, "su richiesta del Comune di Roma, il termine era stato ulteriormente spostato al 30 Luglio 2007". Dunque l'addio di Proietti era stato di fatto deciso.

Nell'annunciare la sua decisione, Costanzo ha fatto gli auguri "alle compagnie in cartellone, in buona parte da me incontrate e nei confronti delle quali cercherò, nelle mie possibilità, di fare promozione. Mi occuperò dell'associazione 'Voglia di Teatro', che riunisce più di 25 esercenti di grandi teatri privati. La mia attività in teatro parte dal 1965. Perciò ognuno ha la sua storia". E conclude: "Solidarietà a Gigi Proietti al quale auguro il meglio".
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Monday, March 19th, 2007

Muahahhahaha!!! XD

Lottatore mascherato si candida a governatore

TOKYO (Reuters) - In Giappone un uomo mascherato potrebbe diventare governatore.
Un lottatore professionista, che ha fatto del volto mascherato il suo elemento caratteristico, tenendo la maschera anche durante le sedute di un'assemblea locale di cui era membro, ha deciso ora di scendere in campo nella corsa alle elezioni di governatore nella città conservatrice di Iwate, 460 chilometri a nord di Tokyo.
"Questa è la mia faccia. ho ottenuto il consenso degli elettori con questa faccia e toglierla (la maschera) sarebbe violare una promessa", aveva dichiarato il lottatore conosciuto come "Il Grande Sasuke" quando entrò in carica nel 2003.
Oggi il lottatore che ha 37 anni, il cui vero nome è Masanori Murakawa, ha detto che terrà la maschera anche se diventerà governatore, ma ha riconosciuto che sarà una gara difficile, con cinque candidati in lizza. "Ma io sono un combattente", ha aggiunto.
La sua intenzione di entrare col volto mascherato nelle sale del potere in Giappone, dove già aveva provocato polemiche il rifiuto di alcuni parlamentari di indossare la cravatta, è stata duramente criticata. Sasuke ha tentato di sopire le critiche indossando una maschera che lascia intravedere di più del suo volto.
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